Compri del tè verde, metti a bollire l'acqua, la versi sulle foglie e aspetti pazientemente. Cinque minuti dopo, assaggi e... la tua espressione dice più di qualsiasi recensione. Non doveva essere una bevanda delicata e rinfrescante? Perché allora sa di amara delusione?
Ecco il punto: forse il problema non è il tè verde. Una leggera nota amara è del tutto naturale, ma quando il sapore diventa troppo intenso, spesso la causa è il modo in cui lo prepari.
La buona notizia? A volte bastano acqua meno calda e qualche minuto di attesa in meno.
Perché il tè verde è amaro? Un po' di chimica nella tazza
Il tè verde contiene naturalmente catechine, composti vegetali appartenenti alla famiglia dei polifenoli. Insieme alla caffeina contribuiscono al carattere del suo sapore.
Gli autori di una rassegna sulla chimica e sul gusto del tè riportano che la caffeina e alcune catechine accentuano l'amaro, mentre la sensazione di secchezza in bocca è dovuta soprattutto ai tannini e alle cosiddette catechine galloilate. Questa sensazione si chiama astringenza. Non è la stessa cosa dell'amaro, anche se spesso le due caratteristiche si presentano insieme.
Insomma, un po' di amaro fa parte del gusto naturale del tè verde. Il problema nasce quando copre tutte le altre sfumature.
L'errore dell'acqua bollente: più calda è, meglio è?
L'acqua bollente è perfetta per cuocere la pasta. Per il tè verde? Non necessariamente.
In uno studio di laboratorio in cui il tè verde è stato infuso a 50–90 °C, alcune catechine, tra cui l'EGCG, venivano estratte al meglio a temperature più alte e con infusioni lunghe, mentre altre (come l'EGC) al meglio in acqua più fresca, a 50 °C. Il punto chiave è che temperatura e tempo agiscono insieme. Acqua più calda e infusione più lunga significano spesso una tazza più forte e amara, anche se lo studio misurava quanto si scioglieva, non il gusto.
Come punto di partenza puoi scegliere acqua a circa 80 °C. KitchenAid, per esempio, consiglia 175–180 °F (circa 79–82 °C) per il tè verde. Non è una regola universale: le indicazioni del produttore sulla confezione sono di solito una guida migliore.
Non hai un bollitore con controllo della temperatura? Lascia raffreddare un po' l'acqua dopo l'ebollizione. Ricorda però che il tempo necessario dipende dalla quantità d'acqua e dal recipiente: non esiste un numero magico di minuti.
Quanto tempo lasciare in infusione il tè verde?
Se sei tra quelle persone che mettono una bustina nella tazza e se ne ricordano solo quando hanno già bevuto metà del tè, forse abbiamo trovato il colpevole.
Più a lungo le foglie restano nell'acqua, maggiore è la quantità di sostanze aromatiche estratte. Ecco perché un'infusione troppo lunga può rendere il tè verde eccessivamente amaro.
Per iniziare, prova circa 2 minuti (KitchenAid indica 2 minuti e aggiunge che il tempo può variare in base alla quantità di tè e all'intensità desiderata). Il modo più semplice per controllarlo è un timer di infusione.
Se il sapore è troppo delicato, la volta successiva puoi prolungare leggermente il tempo. Una volta pronto, ricordati di rimuovere le foglie o trasferire il tè in un'altra tazza.
Stai usando troppo tè verde?
Un altro errore comune è aggiungere una quantità generosa di foglie nella speranza di ottenere un tè più intenso.
Più foglie significano una maggiore concentrazione di composti aromatici nella stessa quantità d'acqua. Ma un gusto più forte non è necessariamente più piacevole.
Parti dalla quantità indicata dal produttore del tè e regola poco alla volta. Alcune varietà vengono tradizionalmente preparate con proporzioni molto diverse.
Vuoi sapere quanta caffeina potrebbe contenere la tua tazza? Il nostro calcolatore di caffeina può aiutarti a stimarne la quantità.
Non tutti i tè verdi hanno lo stesso sapore
A volte puoi seguire tutte le indicazioni e trovare comunque il tè troppo amaro. Forse, semplicemente, quella varietà non fa per te.
- Sencha – Note fresche ed erbacee, con un'astringenza ben percepibile.
- Gyokuro – Sapore ricco di umami e spesso un'amarezza più delicata.
- Longjing (Dragon Well) – Note leggere che ricordano la frutta secca tostata.
- Genmaicha – Una miscela di tè verde e riso tostato, spesso apprezzata da chi non ama i sapori troppo erbacei.
Le differenze tra i vari tè verdi possono essere sorprendenti. Una tazza poco riuscita non significa che tutti i tè verdi siano uguali.
Come salvare un tè verde troppo amaro
Hai già preparato una tazza troppo amara? Non serve necessariamente buttarla.
Per prima cosa, rimuovi le foglie per interrompere l'estrazione. Poi prova ad aggiungere un po' d'acqua per attenuare l'intensità del sapore.
Puoi anche sperimentare l'infusione a freddo, o cold brew: lascia le foglie in acqua fredda in frigorifero per alcune ore. Nello studio citato sopra, a temperature più basse veniva estratta una miscela diversa di catechine, e a molte persone questo tè sembra più morbido. È un'esperienza di gusto, non una regola: vale la pena provare di persona.
Il tè verde non dovrebbe essere una prova di pazienza
Se finora il tè verde ti è sempre sembrato troppo amaro, forse vale la pena dargli un'altra possibilità.
Prova con acqua meno calda, un'infusione più breve o una varietà diversa. Cambia un elemento alla volta: sarà più facile capire cosa fa davvero la differenza.
E se, dopo tutti questi esperimenti, continui a preferire il tè nero? Va benissimo anche così. Preparare una tazza di tè non dovrebbe diventare un'altra cosa da fare alla perfezione.